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Greixonera, il “budino di Ensaimadas”

Un dolce che omaggia una delizia tipica delle Baleari, ma anche l’ingegno e la parsimonia ibizenca di un tempo, capace di trasformare un prodotto raffermo in una morbida delizia

Ricca e saporita, la Greixonera è un classico della tradizione e, come tutti i dolci tipici dell’isola, si distingue per semplicità e genuinità. Gustarla è un abbraccio al palato per la sua incredibile morbidezza: la consistenza è molto simile ad un budino caramellato, e il sapore esalta gli aromi di scorze di limone e cannella ma soprattutto dell’ingrediente segreto, le Einsaimadas. L’impasto è un trionfo di gusto dato proprio dal riutilizzo di queste famose ciambelle a forma di chiocciola tipiche delle isole Baleari. 

La Greixonera è un invito a non sprecare nulla, oggi come allora. Attraverso la dolcezza di questa ricetta riemerge lo spirito contadino dell’isola di un tempo, fatto di parsimonia e attenzioni per i prodotti alimentari, un monito ancora attuale per contrastare gli sprechi del consumismo dei nostri tempi. 

Nel passato questo delizioso e morbidissimo dolce veniva preparato esclusivamente nella classica “greixonera” , che in lingua catalana significa “stampo in coccio”, la tipica ciotola in ceramica da cui deriva il nome, di cui ogni cucina casalinga disponeva. Al giorno d’oggi è possibile gustare questa bontà anche nei migliori ristoranti e pasticcerie, ma il segreto resta sempre lo stesso: la cottura a bagnomaria.

COME PREPARARE la Greixonera

INGREDIENTI

Dosi per 8 persone

  • 1 litro di latte fresco intero
  • 1 limone bio, solo la scorza
  • 1 bastoncino di cannella
  • 6 uova
  • 10 cucchiai di zucchero semolato bianco
  • 4 ensaimadas del giorno prima (in alternativa pan brioches o treccine zuccherate)

Per caramello

  • 100 gr di zucchero semolato

PROCEDIMENTO

Le tipiche Einsaimadas

Photo credit copertina: Bloom Cocktail Bar

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