Una baia a nord-ovest dell’isola incorniciata da vertiginose pareti calcaree, dove spunta un maestoso arco naturale, simile ad un altare primordiale. Alcuni la chiamano “la cala segreta di Ibiza” ma per raggiungerla basta seguire un percorso che si immerge nella natura selvaggia, un’avventura da non perdere
La Ruta d’Albarca è uno degli itinerari più belli da praticare nella parte settentrionale di Ibiza, all’interno dello spazio protetto da Natura 2000 “Es Amunts d’Eivissa”, ambiente incontaminato che ospita rigogliose foreste di pini e un tratto costiero ricco di grotte, falesie e incantevoli insenature dove prospera la fauna autoctona.
Cala d’Albarca, o Cala Aubarca, è l’incantevole baia che spazia tra Cap des Rubió e Cap d’Albarca, da cui prende nome. A vegliarla, le alture di Puig d’en Cires, dall’alto dei suoi 295 metri di altezza, e da Puig de sa Cova, che tocca i 340 metri di altezza. La particolare morfologia dell’insenatura e il gioco favorevole delle correnti marine, la resero un approdo per i pirati nei secoli delle loro scorribande. La Torres d’en Lluc racconta ancora il passato: gli archeologi hanno datato questo insediamento costituito da due antiche torri di forma ovale e da un tratto di mura che le unisce, ad un periodo che va dall’epoca paleocristiana all’alto Medioevo. Secondo alcune fonti, dal XVI al XVIII secolo, venne utilizzato come rifugio dai locali proprio per difendersi dalle invasioni corsare. La misteriosa fortezza è un’affascinate testimonianza, raggiungibile percorrendo un altro bellissimo sentiero che segue un tratto di costa tra Santa Agnès e Sant Mateu, sempre nella bellissima e selvaggia area di Amunts.
Storia e natura si intrecciano a Cala d’Albarca, un vero e proprio eden a soli 15 chilometri da Sant Antoni de Portmany e a pochissimi chilometri dal piccolo e grazioso centro di Sant Mateu D’Albarca. Raggiungerla è un’occasione per immergersi nella profumata pineta che la costeggia, un ambiente dove prosperano splendidi esemplari di avifauna tra i cui uccelli marini (gabbiani e cormorani), migratori (falco della regina), e rapaci (falco pellegrino). Alcune specie endemiche prediligono le alte falesie per nidificare, basti pensare al falcone marino, creatura in pericolo d’estinzione che qui ha trovato il paradiso.
Percorrere la Ruta d’Albarca è un’esperienza attiva ed immersiva, che regala incantevoli paesaggi spaziando dalla linea di costa, disegnata da candide pareti calcaree che raggiungono i 200 metri di altezza, alle alte falesie dorate che si tuffano nel blu del Mediterraneo. Quello che rende davvero unico lo scenario quando arriverete in prossimità della cala, visibile solo dall’alto (non è possibile raggiungere il mare via terra), è la presenza di uno spettacolare arco naturale sospeso tra cielo e acqua. Stiamo parlando del Pont de ses Orenelles, comunemente chiamato Puente de Piedra, conglomerato del Terziario in roccia calcarea che ha assunto una particolarissima conformazione grazie all’erosione del mare e dei venti che tutt’oggi continuano a modellare questo eden naturale.


Perchè si è formato un arco naturale?
L’arco naturale di Cala d’Albarca, come altre morfologie costiere che presentano caratteristiche simili, si è formato grazie all’azione degli elementi che agiscono su strati di roccia di diversa natura, più o meno resistenti.
Lo strato superiore presenta una maggiore resistenza all’erosione rispetto agli strati inferiori più morbidi, che, alla continua sollecitazione del moto ondoso, dell’aerosol marino e dell’azione erosiva dei venti, hanno modellato la materia sino a farla scomparire del tutto lasciando, come in questo particolare caso, non una semplice grotta ma un vero e proprio “ponte sospeso” alto 20 metri sul livello del mare. Una trasformazione lentissima che si è svolta nelle ere geologiche e che tutt’oggi continua lentamente a cambiare i tratti della costa.
Ad osservare il Puente de Piedra, una domanda sorge spontanea: sarà pericoloso attraversarlo? Non lasciatevi intimidire, l’arco è strutturalmente sicuro, ma è fondamentale prestare la massima attenzione e camminare adagio quando lo attraversate. Se soffrite di vertigini, ammiratelo da distante, il panorama è altrettanto mozzafiato.


Come arrivare a Cala D’Albarca e al Puente de Piedra
Per raggiungere Cala D’Albarca percorrendo la Ruta de Cala d’Albarca, prendete come riferimento il villaggio di Sant Mateu. Attraversato il piccolo centro, percorrete la strada principale in direzione nord per 2 chilometri, troverete una strada sterrata sulla vostra destra. Dopo poco più di 1 chilometro si raggiunge un parcheggio dove si può posteggiare l’auto. Da qui inizia il percorso della ruta che vi condurrà al Puente de Piedra: rispetto al cartello informativo di Rete 2000, prendete il sentiero che scende alla vostra sinistra.
Il percorso è ad anello, all’andata si scende e al ritorno si sale. La difficoltà è media, il tracciato è sterrato e mai pianeggiante, presenta inoltre alcuni punti dissestati, da percorrere con prudenza.
Per raggiungere il ponte e il belvedere sulla cala, considerate una tempistica di 30-40 minuti all’andata e 40-50 minuti al ritorno a seconda del vostro allenamento. Indossate abbigliamento comodo e scarpe da trekking, e portate con voi crema solare e cappellino in estate, acqua anche in inverno.




