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Centro d’interpretazione del fiume di Santa Eulària Can Planetes

L’antica casa di Can Planetes sorge ai piedi di Puig de Missa, lungo il sentiero che porta al fiume di Santa Eulària. Uno splendido esempio di finca ibizenca che ospita il Molí de Dalt, il più importante mulino dell’isola

Il Centro d’interpretazione del fiume di Santa Eulària non è solo un luogo che ospita interessanti pannelli informativi e audiovisivi che offrono ai visitatori informazioni sul fiume, dei suoi elementi patrimoniali, degli aspetti naturali e dell’evoluzione del paesaggio della valle, offre anche l’opportunità di entrare in un’incantevole casa ibizenca che testimonia l’edilizia di un tempo. Immersa tra gli aranceti, Can Planetes è uno splendido esempio architettonico: linee semplici, muri spessi e candidi, e spazi che non tradiscono vezzi creativi. Tutto rimanda alle esigenze pratiche della vita contadina di un tempo, nonché alle abili strategie per coibentare gli ambienti in estate e in inverno. Un abitare dell’utile, un inno alla funzionalità che la rende, nonostante il minimalismo, una struttura estremamente identitaria. 

Anche gli ambienti interni svelano spazi funzionali, dove è stata ricostruita di tutto punto una cucina: osservate con attenzione la mensola superiore, scoverete lo sguardo buffo di un Els Fameliars che vi osserva, il piccolo elfo delle leggende locali legate al fiume di Santa Eulària. Si tratta di un essere piccolo e piuttosto bruttino che ama solo due cose, mangiare e lavorare, ma si vocifera che chi lo incontra, troverà un amico per sempre. 

Tutto in questa casa racconta delle tradizioni del territorio di Santa Eulària legato al fiume e ai corsi minori, sapientemente incanalati degli Arabi, maestri nella gestione idraulica delle acque. Alcuni canali irrigui risalgono al 902 d.C., periodo in cui gli andalusi si insediarono sull’isola. La stessa Can Planetes sorge accanto al Canal des Molins, costruito intorno all’anno 910, e tutt’oggi in funzione. Questo piccolo corso d’acqua ha origine da una sorta di serbatoio costruito sulle rive del fiume principale, e viene chiamato anche “Trenc”, che significa “treno”. 

All’interno della casa è ospitato il Molí de Dalt, il più importante dell’isola, tutt’oggi azionato dalle acque del “Trenc”. Nel 2009 è stato acquistato dal Comune di Santa Eulària des Riu, e rientra nel piano di divulgazione del centro di interpretazione, nell’ambito di un progetto di recupero integrale della valle del fiume Santa Eulària, iniziato nel 2007 con il recupero della rete idrica della zona, la stessa progettata al tempo degli arabi. 

La storia del vecchio mulino 

Molí de Dalt si trova lungo la riva sinistra del fiume Santa Eulària, ai margini di s’Església, e accanto al Canal des Molins. Si tratta del primo dei mulini “a monte”, cioè quello più lontano dal corso del fiume, motivo per cui si chiama “Molí de Dalt”, menzionato per la prima volta nel 1304, settant’ anni dopo la conquista dell’isola da parte delle forze cristiane di Jaume I

Il mulino di Dalt fu acquistato all’inizio del XX secolo dal cappellano conosciuto con il nome di Major Planetes,  che al suo ritorno dall’Argentina lo regalò a due sue sorelle. Questo fece sì che il mulino fosse conosciuto anche come mulino “Planetes o Ses Planetes, un vero e proprio punto di riferimento attivo tutte le stagioni, poiché usufruiva anche dell’acqua proveniente anche dal serbatoio di Mallorquí, costruito all’inizio del XX secolo. 

Il mulino rimase in funzione fino alla fine degli anni Cinquanta, nonostante nell’ultimo periodo il macchinario fosse in cattivo stato di conservazione. Ripararlo era troppo costoso per i proprietari, venne così smantellato e le macine furono vendute alla famiglia Correu di Santa Eulària, che costruì un mulino a motore. Oggi possiamo ammirare questa ricostruzione che conserva ancora una grande macina sul ciottolato della cisterna di fronte alla porta del portico. 

Il centro e la cultura dei mulini ad acqua

Can Planetes ospita il Centro di Interpretazione del Fiume Santa Eulària, uno spazio adatto ai visitatori per conoscere la storia del fiume, la sua importanza nello sviluppo agricolo della zona e la cultura dei mulini ad acqua.

Il fiume di Santa Eulària è l’unico delle isole Baleari. Le acque di ruscellamento (94,5 km di pendii) danno origine ad un corso di 17 km che scende dalle colline a nord, con affluenza durante tutto l’anno, anche nel periodo estivo. Una conca idrografica che ha un’estensione di 92 km2 e due corsi minori che vi confluiscono, il Torrent de Labritja e il Torrent des Lerns

La valle del Santa Eulària offre un ambiente naturale con un’incredibile biodiversità, e un paesaggio agricolo modellato da secoli, con il sistema di regolazione delle acque che si è mantenuto in uso dalla sua creazione nel X secolo fino a pochi anni fa. 

Il sistema di canali, serbatoi, orti e mulini è ancora una parte importante del paesaggio del comune e il Centro di Interpretazione del Río de Santa Eularia ha la funzione di divulgare com’era e com’è il fiume, e testimoniare tutta la sua importanza e quella del suo paesaggio culturale. 

All’interno del centro è possibile leggere alcune bellissime testimonianze che descrivono tutta la poesia di questo territorio che racconta ancora un angolo di Ibiza autentico, nonchè un’importante testimonianza culturale. 

Il fiume di Santa Eularia è il più importante dell’isola perché, anche se poco, in pieno inverno porta anche l’acqua (…). Dopo aver svolto un buon servizio, riempiendo i serbatoi d’acqua interrati durante il percorso, sfocia nel mare vicino alla villa di Santa Eularia. A fiancheggiarlo, le piante si alternano in modo esuberante, tra la gerba verde che avvolge le orlature, e un po’ più in là si trovano anche frondosi esemplari di arboree, il cui verde luminoso contrasta con il più scuro degli algarbi e con il grigio azzurro degli olivi”

Ludwig Salvator von Österreich-Toscana, 1868.


Santa Eularia del Riu… Che pace!

Basta un passo verso quel cielo che già un silenzio contadino sale ad accarezzare la chiesa in un fragile volo.

Voci sciolte, pensieri di consolazione, fili d’acqua che scorrono lungo il sentiero roccioso la idealizzano, con un trillo e ali di spazio in rapido anelito.

Da qui si offre ciò che desideri, la bellezza, distesa e dilatata.

Di verde e di ocra la campagna è scacchiera.

Lì finisce la terra e comincia il mare.

Bianco nel blu, schiuma, nave alata”. 

Poesia di Marià Villangómez Llobet, Sonetos mediterráneos, 1986. 

Dopo la visita al Centro d’interpretazione del fiume di Santa Eulària, non perdete l’occasione di fare una passeggiata che sale alla collina del Puig de Missa, seguendo il percorso che segue alla sinistra di Can Planetes.

In alternativa, seguite il vialetto di fronte al Centro, vi condurrà lungo la passeggiata del fiume Santa Eulària, un itinerario etnologico e paesaggistico che vi passa vicino al Pont Vell e raggiungere la foce del fiume, la “Desembocadura”.

ORARI DI APERTURA:

Aperto da martedì a sabato, dalle ore 10 alle 13.

INDIRIZZO:

Passeig des Riu, s/n. Santa Eulària

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