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Espacio Micus, arte contemporanea connessa alla natura

Amore per Ibiza e per la luce del Mediterraneo, Eduard Micus creò un vero e proprio universo creativo nella sua casa-museo: fu spazio “interiore” per la sua ricerca, ma allo stesso tempo un ambiente condiviso che ospitava l’arte e si trasformava in essa

L’atelier Espacio Micus spunta tra le verdi colline della località di Jesus, ad un passo dalla città di Ibiza e a poca distanza da Cala Longa. La sua architettura è raffinata e vernacolare, in profonda connessione con l’isola e la natura, intimamente inserita nel paesaggio, un luogo che si fece genius loci per l’artista e che tutt’oggi racchiude bellezza e molteplici significati. 

Fu proprio Eduard Micus a progettare lo spazio adattando l’edificio alla morfologia del terreno, in perfetto equilibrio con l’ambiente che lo circonda: entrare nella casa-museo di Espacio Micus è un’esperienza che cattura lo sguardo in un gioco di forme e luci che valorizzano le opere esposte e gli spazi stessi dell’edificio.

L’interno è disposto con una serie di grandi superfici terrazzate che formano diversi livelli, tutti illuminati dalla luce naturale filtrata da alcune finestre che affacciano sul verde del giardino, e da lucernari sapientemente progettati. Questi elementi riflettono l’influenza della scuola Bauhaus che Micus conosceva bene nel suo paese di origine, la Germania. 

Poche e strategiche aperture sigillate da lastre di vetro, che regalano un effetto davvero magico, soprattutto nelle belle giornate di sole, quando i raggi creano una scenografia quasi teatrale esaltando il candore delle pareti: lo spazio si inonda di luce e si trasforma in un’atmosfera quasi metafisica dove le opere spiccano nelle loro trame e colori.  

La casa-museo, pur evocando il gusto modernista e le sue molteplici chiavi di lettura, riflette anche i tratti dell’architettura ibizenca, splendidamente connessa alla natura e alle tradizioni dell’isola: la struttura non tradisce lo stile delle antiche finche, semplice, pragmatico e lineare, in simbiosi con l’ambiente che le circonda. 

Eduard Micus trasformò la sua casa in un intimo rifugio ma al tempo stesso in un luogo condiviso, aperto alla creatività e alle nuove idee di artisti che, come lui, cercavano ispirazione, e la trovarono nella luce e nell’essenza di Ibiza. 

L’artista e progettista fondò Espacio Micus nel 1989, centro d’arte dove artisti locali, nazionali e internazionali potevano esporre le loro opere al pubblico, squisite interpretazioni della realtà e dei loro mondi interiori, magnifici esempi di cultura contemporanea. 

A 25 anni dalla morte del padre, la figlia Katja continua ad occuparsi di questo spazio con grande passione, valorizzandone al massimo le potenzialità, come luogo dell’arte e arte al tempo stesso. Visitare l’atelier è un’occasione per ammirare esposizioni permanenti e temporanee, ed immergersi in uno dei luoghi più affascinanti di tutta l’isola: Espacio Micus è un richiamo alla creatività, in profonda connessione con la natura, sbocciato alla luce del Mediterraneo. 

Abbiamo incontrato Katja Micus per parlare di suo padre, svelare qualche aneddoto e raccontare le incredibili suggestioni che riuscì a creare in questa casa-museo, un nido della terra ibizenca. 

Durante i nostri primi viaggi di famiglia a Ibiza, dal 1968 al 1970, mio padre rimase molto colpito dall’architettura arcaica tipica di quest’isola. Naturalmente, le case bianche di Ibiza, il suo paesaggio, e la luce del Mediterraneo che brilla in modo particolare, lo attrasse come tanti artisti: Ibiza è una musa!

Mio padre proveniva da una famiglia di falegnami, aveva studiato arte e, per guadagnare, lavorava come grafico e redattore di riviste. Ha smesso di farlo nel 1972, dopo essersi trasferito a Ibiza.

Quando era ancora in Germania, mio padre apparteneva al gruppo di pittura SYN, durante l’epoca della Pop-art colorata. Questi dipinti dai toni vivaci sono stati ridipinti successivamente qui a Ibiza con un sottile strato di vernice bianca, una tecnica che rese le sue opere sempre più luminose. Direi che il candore della luce mediterranea che scoprì qui ad Ibiza ha influito sia a livello artistico che personale, ma non fu l’unica ispirazione: mio padre attinse anche dalla tradizione locale e dal sapere contadino, quello dei “pagesos”. I contadini del tempo erano grandi esperti della natura e pragmatici nella vita. Questo approccio alla quotidianità li portava ad utilizzare tutto ciò che trovavano per sopravvivere. Mio padre prese esempio da questo “sapere rurale”, e cominciò a sperimentare con materiali semplici che trovava in natura, oppure con oggetti di scarto, apparentemente privi di valore ma ricchi di significati e capaci di raccontare un legame profondo con l’isola.

Mio padre aveva un rapporto stretto con l’architettura. Quando studiò a Stoccarda, dal 1948 al 1953, gli studenti di arte e architettura furono riuniti insieme per mancanza di spazio dopo la guerra. Poiché i professori dell’epoca provenivano dal Bauhaus, la sua architettura è stata certamente influenzata da loro. 

L’idea della sala in pietra sassosa deriva dalle vecchie strade della città vecchia di Ibiza, Dalt Vila, i cui sentieri sono pavimentati in questo modo. Come osservò lui stesso: “La vecchia Eivissa è costruita con le pietre tolte dai campi per poter piantare le cose, costruendo terrazze, in modo da trattenere l’acqua quando pioveva. Con quelle pietre si costruivano muri e case”. Tutto può essere riutilizzato prendendo spunto dal sapere contadino di un tempo. 

La galleria era il suo showroom e, dopo la sua morte nel 2000, l’ho trasformata in Espacio Micus, con mostre di artisti internazionali come Jürgen Brodwolf, Angela Glajcar, Guillem Nadal, Franco Monti, Andrei Roiter, Hernandez Pijuan, Timm Ulrichs, Alfred Haberpointner, Hiroshi Kitamura, Erwin Bechtold, Familia Bialas e molti altri.

Espacio Micus è uno straordinario esempio di casa-museo, un atelier che espone le opere ma allo stesso tempo si fa “significato”. La ricerca di Eduard Micus continua a raccontarsi attraverso questa galleria che ospita un ricco calendario di mostre ed eventi culturali. Katja ci ricorda che il 12 luglio ci sarà una ricorrenza molto importante, il centenario del compleanno di suo padre, e per l’occasione, non si potrà che festeggiare con l’arte e un’esposizione molto speciale. 

Espacio Micus è aperto solo la domenica. Durante l’anno vengono organizzate diverse mostre e vari eventi culturali.

Dal 19 aprile sino al mese di luglio sarà possibile visitare la mostra di Jaume Roig “Cyclopea”. L’inaugurazione è prevista per sabato 19 aprile dalle ore 17 alle 21. 

www.espacio-micus.com

Espacio Micus

Carretera Jesús, 0, Km 3, 07849 Cala Llonga, Ibiza

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