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Can Lluc, UNA storia di famiglia 

L’esclusività può essere un concetto semplice: riscoprire le tradizioni immersi nella natura. Tutto a Can Lluc evoca una dimensione autentica, senza mai rinunciare al comfort e all’eccellenza dei servizi

Un hotel rurale immerso nella campagna di San Rafael, tra piante di mandorle, uva e fichi, olivi secolari dalle chiome argentee e quelle sbarazzine di limoni e aranceti, profumi dolci che si confondono nell’essenza della natura mediterranea. Un luogo raccolto tra le colline dell’isola che regala un panorama verdissimo e svela il blu del mare all’orizzonte, quello della baia di Sant Antonio. Can Lluc nasce da una storia di famiglia, e la vecchia finca di José Prats, nonno del proprietario Lucas Prats, è ancora il cuore di questo complesso che promette un soggiorno indimenticabile, capace di fondere l’eccellenza dell’ospitalità moderna con l’anima più autentica dell’isola. 

Tutto nasce dall’idea di Lucas che è riuscito a trasformare questo luogo intuendone il potenziale, valorizzando la bellezza della sua semplicità. Una proposta perfetta per chi cerca di vivere la vera Ibiza, lontano dai cliché turistici: oltre 10 ettari di verde dove spuntano ville, suite e camere rurali, un’area benessere dove è possibile usufruire di sauna, cabina per massaggi e trattamenti di bellezza per rilassarsi e distendersi, una piscina a sfioro ispirata alle architetture arabe, e un ristorante dove il menù è un inno alla cucina locale, preparata con prodotti a chilometro zero, alcuni dei quali coltivati nella tenuta.

Abbiamo incontrato Lucas per farci raccontare la storia di Can Lluc, un vero e proprio progetto familiare che riunisce tre generazioni. Una storia condivisa che ha reso possibile un soggiorno moderno che si tuffa nel passato, a soli 2 km da San Rafael, a 9,8 km da Ibiza e 10 km dalla baia di San Antonio, considerata da molti uno dei migliori tramonti dell’isola. Can Lluc è senza dubbio il luogo ideale per godersi a pieno la vera magia di Ibiza.

Per me era fondamentale rispettare la memoria del luogo. La casa colonica di mio nonno non è solo una struttura in pietra: è una testimonianza vivente di generazioni, storie di famiglia, silenzi ed esperienze. Quando abbiamo intrapreso la trasformazione, la sfida non era semplicemente quella di ristrutturare un vecchio edificio, ma di ascoltare ciò che la casa voleva dire e amplificare la sua voce con un linguaggio contemporaneo.

Abbiamo lavorato con materiali nobili, molti dei quali di recupero, e con artigiani locali che hanno compreso l’importanza di ogni dettaglio. La modernità non è arrivata per imporsi, ma per dialogare. La luce naturale, le proporzioni e persino il paesaggio sono stati una guida costante. Il progetto architettonico è stato sviluppato dall’architetto José Torres.

Credo che questa armonia derivi da un profondo rispetto per l’esistente. L’innovazione ha senso quando è ancorata a qualcosa di vero. In questo equilibrio, con forme cubiche come nelle vecchie case coloniche, tra pietra e vetro, tra passato e futuro, sta l’essenza del progetto.

Sì, esattamente. Questa descrizione cattura molto bene l’essenza di ciò che Can Lluc cerca di offrire. L’esclusività qui non si basa sul lusso ostentato, ma sull’autenticità: vivere una Ibiza diversa, più intima e legata alla natura e alle sue radici.

Riscoprire le tradizioni locali, godersi l’ambiente naturale senza fretta e sperimentare il calore dell’ospitalità ibizenca rendono il soggiorno un’esperienza coinvolgente. È come fermare il tempo e immergersi nel tranquillo stile di vita che caratterizza l’isola di Ibiza.

Can Lluc è nato con una visione chiara: creare un luogo dove la calma, la bellezza dell’ambiente circostante e l’autenticità fossero i veri protagonisti. Ma sapevo anche che un progetto del genere doveva avere la capacità di crescere, di evolversi nel tempo, quasi come un essere vivente.

Dal 2003, ogni passo è stato una risposta: a ciò che lo spazio ci chiedeva, a ciò che abbiamo imparato lungo il cammino e, soprattutto, a ciò che gli ospiti ci dicevano. L’ascolto è stato fondamentale. Ci sono miglioramenti che sono nati da una conversazione a colazione, da un suggerimento scritto su un biglietto o semplicemente dall’osservazione di come le persone si muovevano negli spazi. 

Nel 2008 abbiamo iniziato il progetto di espansione e abbiamo fatto passi avanti con 6 nuove ville nel 2009, la nuova area ristorante nel 2013, la tenuta Can Prats nel 2017, la nuova reception nel 2019 e le 10 nuove ville tra il 2021 e il 2023.

Oggi guardo il complesso e vedo come ogni angolo racconti una storia che non è stata scritta fin dall’inizio, ma che si è rivelata nel tempo. È stata una crescita molto organica, fedele alla nostra essenza, ma aperta al cambiamento.

Non c’è dubbio. Can Lluc non è solo un luogo di riposo, ma anche un silenzioso – ma costante – omaggio alla storia di Ibiza. Fin dall’inizio ho voluto che ogni elemento avesse una ragione d’essere, un legame con la terra. I muretti a secco, ad esempio, non solo evocano la tradizione costruttiva locale, ma rispettano anche una forma ancestrale di integrazione con il paesaggio.

La piscina a sfioro è uno di quei dettagli che passano inosservati all’inizio, ma che nascondono un ammiccamento molto speciale: il suo design si ispira alle antiche vasche e ai sistemi di irrigazione lasciati dagli arabi, che hanno segnato profondamente il modo di vivere la campagna ibizenca.

Ci sono anche altri elementi che rimandano al passato: le porte in legno recuperate, le travi originali di ginepro, il forno a calce che abbiamo ancora, i vecchi alveari (ora vuoti) o i piccoli sentieri che ricalcano i contorni degli antichi percorsi rurali.

Ogni angolo ha uno strato di storia. E credo che si possa percepire. Il visitatore, anche se non conosce tutti i dettagli, percepisce che c’è un’anima, che ci sono radici. Can Lluc è, per molti versi, un’oasi di pace, una lettera d’amore all’Ibiza più autentica.

Dico sempre che al Can Lluc c’è uno spazio per ogni tipo di viaggiatore e che la cosa più importante è scegliere in base a come si vuole vivere Ibiza.

Le camere rurali si trovano nel cuore della casa colonica originale. Sono perfette per chi cerca autenticità, tranquillità e quel contatto intimo con la storia del luogo. Conservano elementi architettonici tradizionali, come i tetti in savin o gli spessi muri in pietra che respirano freschezza.

Le suite offrono un po’ più di spazio e comfort, ideali per le coppie che desiderano un’esperienza più esclusiva, con dettagli curati e splendide viste sul paesaggio. Alcune hanno anche vasche idromassaggio e terrazze private.

E poi ci sono le ville, pensate per chi apprezza ancora di più l’indipendenza e la privacy. Sono moderne, luminose e immerse nel verde. Sono molto apprezzate dalle famiglie o da chi vuole godersi soggiorni più lunghi, come se vivesse nel proprio rifugio ibizenco, ma con tutti i servizi dell’hotel a portata di mano.

In definitiva, è una questione di stile di viaggio: preferite il fascino rustico, il comfort elegante o la libertà totale? In ogni caso, il nostro obiettivo è far sentire ogni ospite come a casa propria.

Uno dei grandi valori di Can Lluc è proprio la sua posizione, in mezzo alla natura, lontano dalla confusione, ma vicinissimo a tutto grazie alla rete stradale che passa per San Rafael e a tutta la rete di piccoli sentieri e strade secondarie. I 10 ettari che circondano il complesso non sono solo terra: sono un piccolo universo di pace, biodiversità e bellezza mediterranea.

Abbiamo progettato percorsi escursionistici interni che permettono agli ospiti di camminare lungo antichi sentieri rurali, tra mandorli, fichi e carrubi… e di raggiungere un punto panoramico nascosto tra i pini, da cui si può vedere l’intera baia di Sant Antoni. È un luogo magico al tramonto.

Oltre alle passeggiate, molti ospiti praticano sessioni di yoga all’aperto su piattaforme di legno accanto alla piscina, integrate nel paesaggio.

Offriamo anche esperienze di trekking, bagni nella foresta, meditazione guidata o gite in bicicletta elettrica nei dintorni, il tutto con l’idea di riconnettersi con se stessi e con la terra.

In stagione, organizziamo anche piccoli raccolti di prodotti dell’orto biologico – pomodori, fichi, erbe aromatiche – che vengono poi utilizzati nella cucina del ristorante. Tutto è pensato per vivere la natura non come decorazione, ma come parte essenziale dell’esperienza.

A Can Lluc crediamo che la migliore cucina parta dalla terra. Per questo motivo, da anni ci riforniamo dai frutteti vicini e, quando possiamo, coltiviamo un piccolo orto biologico nella tenuta stessa, che rifornisce il ristorante di prodotti freschi e di stagione.

Abbiamo fichi, mandorli e ulivi, da cui otteniamo un olio straordinario, che fanno parte del paesaggio ma anche della dispensa. E quando è stagione, raccogliamo fichi, uva e melograni, che poi trasformiamo in piatti, marmellate e dolci.

Ci piace pensare che l’ospite non solo assaggi Ibiza, ma la respiri e la tocchi. C’è qualcosa di molto speciale nel mangiare qualcosa che è cresciuto a pochi metri da dove si è seduti. Questa vicinanza si nota nel piatto: è più sincero, più vivo.

Can Lluc è nato come un sogno personale, ma fin dall’inizio è stato un progetto familiare condiviso nel senso più profondo del termine. Mia moglie, Tina, è stata fondamentale in ogni fase, e le nostre figlie – Lucia, Carmen, Blanca, Míriam e Lucas – sono cresciute girando per Can Lluc, a volte aiutando nel ristorante, ascoltando le nostre conversazioni su ogni dettaglio dell’hotel. Blanca gestisce Can Lluc da due anni e speriamo che gli altri si uniscano a noi poco a poco.

Ora che sono adulti, ognuno sta trovando il proprio modo di impegnarsi, con nuove idee, sensibilità estetica e tanto entusiasmo. Non abbiamo imposto loro nulla, ma abbiamo trasmesso loro l’amore per questo luogo e l’importanza di prendersi cura di ciò che rappresenta.

Mi emoziona pensare che, se lo vorranno, saranno i custodi dell’anima di Can Lluc. Porteranno la loro prospettiva contemporanea, sicuramente con tocchi freschi e innovativi, ma senza mai perdere di vista le loro radici.

In breve, sì: Can Lluc continuerà a essere un progetto di famiglia. Di generazioni. E di amore per l’isola.

A Can Lluc il tempo non si misura solo in anni, ma in stagioni, in raccolti, in tramonti condivisi e in generazioni che hanno lasciato il segno tra le sue mura. Quello che era nato come un tributo alla memoria di un nonno è diventato un rifugio con l’anima, dove la tradizione non è ancorata al passato, ma fiorisce in ogni gesto, in ogni dettaglio.

Oggi, con la seconda generazione che inizia a prendere in mano la situazione, Can Lluc non solo guarda al futuro con entusiasmo, ma è anche fedele alle sue radici. Perché quando un luogo nasce dall’amore, dal rispetto per la terra e dal sincero desiderio di condividere la bellezza, la sua storia non ha fine. Solo nuove pagine da scrivere.

Non so se mio nonno José avrebbe potuto immaginare una cosa del genere… Era un uomo di campagna, semplice, lavoratore, che viveva con i piedi per terra e il cuore nella sua famiglia. Sono sicura che sarebbe rimasto sorpreso nel vedere la trasformazione che ha subito il casale, ma penso anche che, camminando lungo i sentieri, vedendo i muri di pietra intatti, gli ulivi, il silenzio della campagna… avrebbe riconosciuto tutto questo.

Credo che, al di là dell’architettura o del design, ciò che apprezzerebbe sarebbe il rispetto. Che ci siamo presi cura dell’anima del luogo. Che la casa non si è persa nella modernità, ma è cresciuta con dignità.

Mi piace pensare che, se potesse sedersi con me oggi sulla veranda al tramonto, non direbbe molto – perché non era uno che parlava molto – ma forse mi guarderebbe, sorriderebbe e annuirebbe. E con questo saprei che ne è valsa la pena.

Can Lluc

Ctra. Sant Rafel a Santa Agnès km 2
Camí des Tercet – 07816 Sant Rafel

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