Un viaggio nel tempo, alle scoperta delle tradizioni più autentiche di Ibiza, nella splendida cornice di Puig de Missa: il sapere artigiano è un dono da tutelare, ammirare e festeggiare
Le mani esperte delle filatrici lavorano lo sparto con la maestria della consuetudine, così il mastro d’ascia pialla il legno della sua barca, e il conciatore lavora la pelle dei suoi tamburi: gli usi e i costumi sono tutt’altro che dimenticati ad Ibiza. Così il Ball Pagès, la coreografia che anima ogni festa paesana tra i salti dei cavalieri, degni di essere chiamati acrobazie, e i passi minimali e soavi delle dame, accompagnati dall’allegria di tamburi, flauti, espasi e castagnole.
Puig de Missa, la chiesa in cima alla collina che troneggia la città di Santa Eulalia, si veste a festa dalla sua rampa di salita, fino alla scalinata d’entrata: tutto pronto per ospitare una delle feste più sentite dell’isola, la “Fira Artesanal de Santa Eularia”, la Fiera dell’Artigianato di Santa Eulalia, che omaggia proprio la Santa patrona della città, festeggiata sempre la domenica successiva al 12 febbraio.


Un evento molto atteso che celebra e valorizza le tradizioni, la cultura e il folklore di Ibiza. Presenti più di 65 bancarelle che non solo offrono i loro prodotti ma raccontano tanto degli antichi saperi ibizenchi. Passeggiando, salta all’occhio qualche artigiano intento a lavorare il legno, l’argilla, il cuoio, o a incordare il telaio di una sedia. Le abili filatrici, nei loro abiti tradizionali ibizenchi, intrecciano l’erba sparto per creare bellissime espardenyes, meglio note come espadrillas, con la stessa materia prima utilizzata sull’isola sin dal tempo dei Romani per la produzione di cordami.
Tra le bancarelle, spunta quella di Cristina Ferrer, che con la sua attività è ormai diventata un grande classico dell’isola: i suoi “Sanallons” sono calzature alpargatas realizzate in tela e con la suola in sparto, presenti in questa fiera sin dalla prima edizione. C’è persino un maestro d’ascia che leviga con precisione certosina una piccola imbarcazione. Javier Gómez, “mestres d’aixa” spiega: “ Queste riparazioni servono a finanziare un progetto per recuperare una grande imbarcazione del 1909 su cui lavorano praticamente ogni pomeriggio”.
Alla Fiera dell’Artigianato di Santa Eulalia non poteva mancare la buona tavola con le degustazioni di prodotti locali come olio d’oliva e bunyols (frittelle). Sontuoso il banchetto dell’Associazione Club de la Moto Clàssica d’Eivissa I Formentera, che oltre ad esporre modelli di motociclette d’epoca, delizia gli avventori con squisitezze come butifarra e sobrassada, da accompagnare con un ottimo bicchiere di vi pages.
Presenti anche le associazioni culturali che promuovono il recupero di attività tradizionali, tra cui l’associazione folkloristica Es Broll che affascina con le coreografie di Ball Pagès, e diversi produttori biologici locali che promuovono il km zero delle campagne ibizenche. Tra le bancarelle e il viavai della gente, spuntano alcuni talentuosi pittori che dipingono su tela gli scorci di Puig de Missa, un luogo che, come l’artigianato, non passa mai di moda e rimane sempre attuale nella sua candida bellezza.













