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Halloween a Ibiza: frutta secca e melagrane per le anime, l’antica tradizione

Nessun dolcetto e caramella, ma mandorle, pinoli o melagrane. Un tempo il 31 ottobre si festeggiava con spirito agreste e un’antica tradizione

Si trattava di curiosa usanza di Ibiza, quando la moda americana di Halloween (di origine celtica) non era ancora dilagata sull’isola. Prima dell’avvento del turismo di massa, quando calava la sera dell’ultimo giorno di ottobre, i più piccoli uscivano dalle loro case e bussavano alle porte dei vicini per chiedere qualcosa, ma non “dolcetto o scherzetto”, bensì: “Avete qualcosa per le anime?”

La tradizione si chiamava “Tots Sants”, e sebbene aveva letteralmente il medesimo significato della festività cristiana di “Ognissanti”, sull’isola questa ricorrenza assumeva dei rituali simili all’Halloween moderno: i bambini riempivano i loro cestini di frutta secca, mandorle, pinoli e melagrane, queste ultime simbolo di morte e rinascita sin dall’antichità. Questi doni della campagna ibizenca erano destinati alle anime in viaggio che raggiungevano nuovamente la Terra e l’isola per tornare alle loro vecchie case. 

La notte del 31 ottobre, dopo aver recuperato il bottino, si preparava una tavola apparecchiata e si lasciava una luce accesa per gli spiriti che dopo un lungo viaggio potevano ristorarsi e banchettare. Il giorno seguente l’usanza era quella di svegliarsi presto per sistemare casa e  rifare i letti, ma non si spazzava per terra per paura di disturbare qualche anima

Anche questa credenza viene considerata una risposta alla paura dell’indistinto e un omaggio a chi non c’è più di buon auspicio che affonda le radici nel passato e nella “terra”, che con i suoi frutti ristora e consola. Era una tradizione ibizenca ricca di rispetto, cibo e allegria, perché ricordare i morti era motivo di gioia, capace di allontanare la tristezza del distacco. 

E se oggi giorno non troviamo più bambini intenti a chiedere frutta secca e melagrane per le anime, ma streghette, fantasmini e mostriciattoli che bussano alle porte per dolcetti e caramelle, possiamo riscoprire un po’ di magica atmosfera al cospetto del Pont Vell di Santa Eulària des Riu, che si vocifera sia stato costruito dal diavolo, una bella passeggiata durante il giorno, mentre quando cala la sera, tappa a Santa Gertrudis, il piccolo centro imbiancato a calce nel cuore dell’isola che in questi ultimi anni è diventato il luogo di ritrovo di Ibiza per Halloween

Si potrebbe dire che qui è nato un nuovo rituale, quello di un’isola multiculturale, votata alla bellezza della condivisione: dal tramonto la piazza del borgo si anima di piccoli cercatori di dolcetti di tante nazionalità, mentre i localini pullulano di persone che si godono un bicchiere di vino. C’è da chiedersi se il menù del giorno includa i chicchi rubino delle melagrane, o la frutta secca, tutt’oggi i tesori dell’isola. 

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