Quadri, sculture, fotografie e suggestioni da ogni angolo di mondo in una sola isola: si è svolta la quarta edizione della fiera dell’arte contemporanea ad Ibiza. Oltre cento gli artisti rappresentati da 31 gallerie internazionali. A distinguersi, anche le proposte locali, con un fascino tutto balearico
L’isola si è fatta atelier: CAN Art Fair 2025 si è svolta dal 25 al 29 giugno, presso il complesso fieristico di FECOEV, nella città di Ibiza. Colori, tessuti, materie plastiche e organiche, a ricordare che tutto può prendere forma e significato nell’universo creativo di chi non teme di esprimersi, raccontare, osare. Ed ecco che un ramo d’albero non è più un semplice oggetto di scarto, e le pennellate sono come le parole, con toni ed espressioni. L’astratto diventa tangibile e persino il desiderio si concretizza su tela, in modo discreto e mai volgare. Questa è la magia dell’arte contemporanea che ha trovato sull’isola il suo place to be.
CAN Art Fair Ibiza è un appuntamento molto atteso dell’estate ibizenca. L’acronimo “CAN” sta per “Contemporary Art Now”, ma non solo. “CAN”, significa “casa” nel dialetto ibicenco, un parallelismo che vuole essere un chiaro riferimento all’isola: Ibiza è da sempre punto d’incontro di molteplici culture, con una ricca eredità storica e artistica. Il suo spirito di accoglienza e la sua capacità di abbracciare e dare spazio ai movimenti sociali, artistici e culturali sono stati fondamentali per la creazione di questa fiera.
31 gallerie d’arte contemporanea e di design, e 110 artisti da tutto il mondo, un punto d’incontro essenziale per creativi, collezionisti, amanti dell’arte e figure chiave della scena culturale locale e internazionale. CAN Art Fair Ibiza è un appuntamento imperdibile per l’arte contemporanea nell’Europa meridionale, una kermesse in continua evoluzione e crescita, anno dopo anno.
L’evento, curato dal direttore della fiera, Sergio Sancho, ha aperto il sipario alla presenza delle istituzioni il 25 giugno: il presidente del Consell de Ibiza, Vicent Marí, accompagnato dall’assessore alla Cultura, Sara Ramon. La quarta edizione di quest’anno, conferma il consolidamento dell’evento, che si propone come catalizzatore di interesse per i collezionisti e i professionisti del settore, così per il grande pubblico.




Uno spazio per l’arte
Anche in questa edizione di CAN Art Fair Ibiza, sono prevalse le esposizioni pittoriche, ma non sono mancate le suggestioni fotografiche, le sculture e le installazioni. Numerosi i linguaggi e le forme, a conferma di una creatività fruttuosa di artisti emergenti e consolidati, in un’edizione segnata dalla forza delle tecniche artigianali, reinterpretate dalle avanguardie.
Non è passata inosservata l’installazione dell’artista cinese Shuyi Cao, a rappresentare la Future Gallery (Berlino), che lavora con materiali biotecnologici e narrazioni speculative per affrontare futuri possibili. Cao è uno degli artisti più acclamati a livello internazionale ed è rappresentato da prestigiose istituzioni museali come il MoMA PS1 e il Times Art Center di Berlino.
Sempre in ambito contemporaneo, da menzionare l’artista francese Delphine Dénéréaz, della 193 Gallery (Parigi), che ha presentato arazzi realizzati con materiali riciclati che combinano estetica pop, memoria domestica e istanze femministe. Degne di nota anche le sculture in ceramica di Line Munch (KANT Gallery, Copenhagen) e le forme mutanti di Dimitris Tampakis (HAGD Contemporary, Danimarca).
A brillare, anche l’arte delle isole Baleari che spicca identitaria giocando “in casa”: da Maiorca arriva LA BIBI+REUS, nata dalla fusione di due gallerie emblematiche dell’isola, che presenta opere di artisti emergenti o a metà carriera che rappresentano il mondo di oggi secondo prospettive figurative o astratte.
La fiera si è chiusa in bellezza, e nell’attesa del prossimo anno, si potrà ammirare la scultura in bronzo “The Owl” di Stefan Strumbel, installata a Vara de Rey fino a settembre, un richiamo all’arte nel via vai della quotidianità ibizenca.












