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Ojo de Es Vedrà, dove ammirare le isole del mito

Un breve percorso escursionistico che regala un panorama spettacolare sulle isole di Es Vedrà e di Es Vedranell. Il punto più suggestivo è al cospetto del loro “occhio”, la scultura naturale di roccia calcarea intrisa di leggende

La recente chiusura del celebre Mirador de Es Vedrà è stata una notizia che ha fatto il giro del mondo, tra pareri in accordo e in disaccordo. La bellissima terrazza panoramica naturale che affaccia davanti alle due iconiche isole  appartiene ad un terreno privato, e i proprietari hanno deciso di chiuderne l’accesso a causa del sovraffollamento: la situazione era diventata caotica e difficilmente gestibile a causa dei grandi flussi turistici, oltre ai danni causati alla flora e alla fauna di quest’area naturale protetta. 

Si sta cercando di capire se ci saranno delle nuove direttive per la regolamentazione degli accessi, nel frattempo è possibile godere lo splendido panorama di Es Vedrà e Es Vedranell da altre prospettive, arrivando comodamente alla spiaggia di Cala d’Hort, oppure percorrendo alcuni sentieri escursionistici lungo la costa, come quello che raggiunge l’Ojo de Es Vedrà, dal quale è possibile ammirare un magnifico belvedere. 

Questa breve escursione può essere una valida alternativa dopo la chiusura del Mirador de Es Vedrà, purché svolta nel pieno rispetto per l’ambiente dell’area nella quale vi trovate, parte del Parco Naturale di Cala d’Hort, dichiarata area naturale protetta nel febbraio 2002, con Decreto 24/2002 (BOIB n. 23, 21/02/2002), gestita dal Dipartimento dell’Ambiente del Governo delle Isole Baleari. 

L’area GEOGRAFICA

L’itinerario che conduce all’Ojo de Es Vedrà costeggia un tratto della costa rocciosa a sud-ovest di Ibiza, nel comune di Sant Josep de sa Talaia. Lungo il tracciato lo sguardo spazia da Cap Llentrisca a sud-est, sul promontorio di Puntes des Boi d’en Sarri, sullo scoglio di Galereta di Cala Llentrisca, su Punta de Sa Cova Foradada, su Punta Roja, sino a Cap des Jueu, delineato dalla scogliera de l’Oliva a sud-ovest, così sulle baie di Ses Covetes, Es Marbres e Raco des Llenyan, da sud-est a sud-ovest, terra e mare che disegnano questa porzione di litorale, incantevole cornice su uno dei belvedere più iconici dell’isola, Es Vedrà ed Es Vedranell

L’itinerario dell’Ojo de Es Vedrà che proponiamo, è parte di un percorso più lungo che raggiunge Torre des Savinar (sito di interesse culturale che si trova all’interno dello stesso terreno privato del Mirador di Es Vedrà, ad oggi inaccessibile). Inizia dalla strada sterrata di Cala Llentrisca e raggiunge il punto geodetico di Llentrisca (414 m s.l.m.), dove si trova il Mirador de Llentrisca, altro bellissimo punto panoramico sulle isole.

Si tratta di un tracciato di facile e di breve percorrenza che non solo offre incredibili panorami, ma si immerge anche nella natura endemica di Serra des Graner, il monte che troneggia questo tratto di costa, ammantato dalla flora costiera delle scogliere e da pinete mediterranee, popolate da numerose specie, tra cui la famosa Sargantana, la lucertola delle Pitiusas (Podarcis pityusensis), e numerose varietà di uccelli. 

L’Ojo di Es Vedrà, meraviglia della geologia

Il percorso include un punto panoramico davvero suggestivo, uno spettacolo in roccia da cui prende il nome: l’ “Ojo di Es Vedrà”. La natura geologica di questo tratto di costa è composta da arenarie, marne, calcari bianchi e marnosi. Le peculiarità di queste rocce sedimentarie è quella di essere più morbide e soggette all’erosione da parte degli elementi, modellandosi a volte in forme incredibili e fantasiose.

L’ “Ojo de Es Vedrà” è un esempio perfetto, un vero e proprio arco naturale situato a circa 400 metri di altezza sul livello del mare, simile ad una finestra candida sul blu del Mediterraneo, che incornicia una spettacolare prospettiva su Es Vedrà e Es Vedranell: le loro sagome sembrano disegnate nelle limpide giornate di sole, mentre assumono un’aura magica e incredibilmente suggestiva quando spuntano dalla foschia, o coprono le loro cime con un tappeto di nuvole basse. 

La singolare forma dell’Ojo di Es Vedrà ha sempre incuriosito i viandanti nei millenni, e tutt’oggi esercita la stessa attrazione sui numerosi escursionisti che lo raggiungono per ammirarne la bellezza, elemento che rende unico il paesaggio modellato dai venti e dall’aerosol marino. Difficile resistere alla tentazione di scattare una o più fotografie ma il consiglio è sempre quello di avere moderazione, di muoversi e agire in sicurezza: non serve raggiungere l’arco di pietra per uno scatto perfetto, basta ammirare la meraviglia che spazia davanti ai vostri occhi a debita distanza, prestando sempre molta attenzione a dove mettete i piedi poiché vi troverete in un punto molto alto, a poca distanza dal ciglio di un dirupo. 

L’Ojo di Es Vedrà, meraviglia delle leggende

Le leggende che avvolgono questo luogo sono tante, ma la più suggestiva è senza dubbio quella che scomoda gli dei dell’Olimpo: si narra che Zeus vegliasse l’antica Atlantide che risiedeva ad Es vedrà ed Es Vedranell, osservandola proprio da questa finestra naturale, e che qui si incontrasse con gli altri dei per discutere le sorti dell’umanità.

È innegabile che un pizzico di magia aleggi in questo luogo legato indissolubilmente alle isole del mito, sacre agli antichi: sono tante le storie che favoleggiano tra realtà e fantasia, compreso il magnetismo che le rende famose nel mondo. Sappiamo che sono tra i pochi luoghi sul pianeta ad avere un’alta carica energetica per la loro natura geologica, e sembrerebbe che questo arco di roccia calcarea sia in congiunzione con le isole. Lasciate correre la vostra immaginazione e percepite il forte legame con la natura: la sua bellezza non può che suscitare meraviglia. 

Arrivo al punto geodetico, il Mirador de Llentrisca 

Il breve percorso di trekking che noi proponiamo arriva sino al punto geodetico Llentrisca dove si trova il Mirador de Llentrisca. Chiamato anche “vertice topografico”, “vertice trigonometrico” o “stazione geodesica”, si tratta di un riferimento utilizzato in geodesia per indicare una posizione geografica con elevata precisione. 

In Spagna si contano 11.000 punti geodetici, e sono fondamentali per la creazione di mappe topografiche e per condurre studi di geodinamica e meteorologia. Quello di “Llentrisca“, situato sul promontorio che troneggia Cap des Jueu, si staglia a 414 metri sul livello del mare (coordinate N38 52 24.97, E1 14 28.42), e lo potete riconoscere dalla colonnina di cemento, anch’essa con belvedere sulle isole di Es Vedrà ed Es Vedranell.

Il percorso continua in direzione ovest, ma questo punto può essere il “giro di boa” per tornare sui vostri passi e ripercorrere lo stesso sentiero. Un’andata e ritorno facile, adatta a tutti ma da seguire con tutte le accortezze: scarpe comode, acqua e crema abbronzante in estate (e in inverno). 

Il percorso 

Percorrete la strada sterrata di Cala Llentrisca. Quando arrivate ad una curva a gomito che gira verso sinistra, preparatevi a parcheggiare. L’itinerario inizia all’altezza di questa curva: fate attenzione, noterete un palo della luce, a poca distanza c’è l’imbocco del sentiero. 

L’itinerario è in salita ma la pendenza è moderata. Il tracciato è facilmente distinguibile e percorribile, salvo alcuni brevi tratti rocciosi. La camminata per raggiungere l’Ojo de Es Vedrà è di 15 – 20 minuti a seconda dell’allenamento e delle pause che farete per ammirare il panorama che vi circonda. 

Considerate un’altra decina di minuti per raggiungere il punto geodetico Llentrisca. Il cammino è breve ma potete includere dei lunghi pit stop dove prendere del tempo per ammirare, contemplare e godere la magia del paesaggio e l’energia del luogo. 

Proprio per questo incantesimo, ci auguriamo che questo punto panoramico venga amato e tutelato, nel rispetto del suo prezioso ecosistema. 

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