Ibiza fa della notte uno spettacolo, ma quale fu il primo vero “palcoscenico” dell’isola? La paternità dell'intrattenimento la si deve di diritto al Teatro Pereyra, che con la sua storia centenaria fu il primo luogo concepito per condividere arte, musica e divertimento
Il Teatro Pereyra appartiene alla storia ibizenca. L’elegante struttura dalle linee neoclassiche che campeggia il centro della città di Ibiza, ai piedi delle maestose mura della Dalt Vila, ha passato tante vite nel tempo, senza mai snaturare la sua essenza, quella di proporsi come luogo di condivisione, all’insegna della cultura e del divertimento. Nel Novecento fu anche pulpito per attività civiche e sociali, un vero e proprio punto di ritrovo e di riferimento per gli abitanti dell’isola.
Nel 2006 è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale (BIC), e oggi si propone in tutta la versatilità che lo contraddistingue, aprendo il sipario ad alcuni degli eventi più importanti che si svolgono sull’isola.
Abbiamo incontrato Juan Marí Tebar, Direttore operativo del Teatro Pereyra, per farci raccontare la storia dell’edificio, i personaggi che l’hanno reso grande, cosa ha significato e significa tutt’oggi per gli Ibizenchi, qualche aneddoto del passato e quali sono i progetti per il futuro del palcoscenico più autentico dell’isola, che fa del suo calendario annuale uno spettacolo condiviso e bellissimo.


Quando fu costruito il teatro, chi lo costruì e come fu progettato?
Il Teatro fu una struttura culturale a lungo attesa dalla popolazione di Ibiza, poiché alla fine del XIX secolo non esisteva una sala degna di nota e adibita per ospitare spettacoli teatrali e musicali, oltre che per balli e altre attività sociali. Il progetto fu promosso dal militare Vicente Pereyra e da sua moglie Mercedes Sandoval, insieme ai commercianti José Tarrés Espinal e Abel Matutes Torres. Alla sua progettazione non partecipò nessun architetto, ma un topografo militare di passaggio sull’isola di cui non ci è pervenuto il nome. La scenografia fu affidata al laboratorio Alarma y Moragas di Barcellona e la sala principale fu inaugurata nell’aprile del 1899.
All’inizio del XX secolo, come si contestualizza un luogo d’arte e di cultura in un’isola prettamente rurale come Ibiza?
All’epoca della realizzazione del Teatro Pereyra, l’economia dell’isola era in piena espansione e il quartiere vicino era abitato da una crescente borghesia commerciale che partecipò con entusiasmo al progetto. Pur essendo un’isola principalmente rurale, la città di Ibiza era animata da un’attività incentrata sull’esportazione di una varietà di prodotti agricoli e sulla costruzione navale, oltre che sull’antica industria del sale.

Tornando al progetto e alla sua costruzione, tutti coloro che volevano partecipare potevano farlo acquisendo beni per l’apporto di capitale, manodopera o materiali necessari alla costruzione del teatro. Si può dire che il Teatro Pereyra fu un vero e proprio “crowdfunding” ante litteram?
Questo teatro fu costruito attraverso la società Sandoval y Cía, creata alla fine del 1897, alla quale tutte le persone che lo desideravano potevano partecipare acquisendo obbligazioni per l’apporto di capitale, manodopera o materiali necessari alla sua costruzione. Questa società aveva tre azionisti principali: Abel Matutes Torres, proprietario del terreno dove sarebbe stato costruito il teatro (che era stato acquistato dal Municipio di Eivissa tramite asta pubblica il 14 giugno 1897 al prezzo di 1.000 pesetas), José Tarrés Espinal e Mercedes Sandoval del Castillo, moglie del comandante militare di Ibiza, Vicente Pereyra Morante. Questi azionisti investirono 16.000 pesetas ciascuno per la costruzione del teatro. Inoltre, 17.000 pesetas del capitale totale investito in quest’opera furono ottenute grazie all’apporto di capitale da parte di un centinaio di ibizenchi di diverse origini e condizioni, che sottoscrissero obbligazioni del valore nominale di cinquanta pesetas, la maggior parte delle quali restituite entro tre anni dall’inaugurazione del teatro. Questo particolare “crowfunding” permise di completare i lavori e di aprire il progetto alla società ibizenca.
C’erano figure di spicco nel progetto?
I fondatori erano legati da vincoli di amicizia e persino di affinità politica. Vicente Pereyra era un militare con interessi culturali, mentre José Tarrés e Abel Matutes erano commercianti del quartiere La Marina. Quest’ultimo era il più giovane dei tre, poiché intraprese il progetto all’età di trent’anni, mentre i suoi soci avevano superato la cinquantina. La sua figura è passata attraverso la partecipazione a molti altri progetti: per esempio, creò la prima fabbrica di energia elettrica dell’isola e fu un armatore molto importante, fondando la Banca Abel Matutes Torres S.A.
Il teatro è fortemente legato alla storia militare di Ibiza, poiché fu costruito vicino alle mura e all’Estacada che delimitavano la città. Secondo le fonti storiche, fu occupato nel 1940 e fu utilizzato come luogo di residenza per le truppe del generale Franco.
La costruzione del teatro fu influenzata dalla sua vicinanza alle mura della città. Poiché si trovava così vicino a una fortificazione, furono imposte condizioni speciali per la sua progettazione, in modo che fosse facile da demolire in caso di necessità. Nei suoi 126 anni di vita ha subito molte vicissitudini storiche, come gli altri edifici dei dintorni. Fortunatamente, però, tutte queste circostanze non hanno compromesso seriamente l’edificio, né ne hanno causato la scomparsa o una significativa alterazione.


Quante vite ha vissuto questo luogo?
Una sola vita, ma in periodi diversi. I 126 anni di storia ci permettono di parlare di fasi distinte. C’è un periodo di splendore in cui il Pereyra è l’unico teatro della città e ogni evento importante passa per le sue sale. Poi arriva il Teatro Serra, oggi scomparso, e si instaura una vivace competizione. La guerra civile fu una svolta sfortunata nella sua attività, che richiese anni per riprendersi. In questa nuova fase, l’attività cinematografica acquistò molto rilievo. Alla fine degli anni Ottanta, la sala principale chiuse i battenti e l’attività si concentrò sul Caffè del Teatro, con una grande presenza di musica dal vivo.
L’attuale fase, iniziata l’anno scorso, è caratterizzata da un completo restauro del Teatro. Mantiene lo spirito originale dei promotori che volevano un luogo speciale dove il tempo libero, ma anche la cultura e gli eventi di solidarietà avrebbero avuto uno spazio per la società ibizenca. Se si consultano gli archivi dei giornali dell’Archivio Storico di Eivissa, si può vedere quale riferimento fosse per i cittadini il Teatro Pereyra alle sue origini e questo è anche il nostro desiderio per il presente del Teatro. Rimaniamo fedeli alla sua essenza, ma adattandola ai tempi attuali.


Nel corso degli anni, sono stati effettuati importanti restauri che ne hanno modificato la struttura?
Negli anni Venti del Novecento è stato effettuato un intervento importante, con l’aggiunta di due ali al portico centrale e l’ampliamento della platea con l’arretramento del palcoscenico, ma ha sempre mantenuto la facciata e l’aspetto attuali. Il Teatro Pereyra è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale (BIC) dal Consell Insular de Ibiza (Consiglio Insulare di Ibiza) nel 2006, come monumento. Oltre alle questioni architettoniche, la sua dichiarazione come BIC ha tenuto conto dell’eccezionale funzione sociale che ha svolto nella società ibizenca per generazioni.
Parliamo dell’elegante bar, che è sempre stato un punto di riferimento per il teatro? Le due attività hanno sempre lavorato in sinergia?
Come già detto, il bar (oggi Café Pereyra) fu inaugurato un anno prima del teatro, nel 1898. Nel 1899 venivano già pubblicizzati i famosi gelati del bar, preparati dal cameriere Juan Ripoll. Dall’inizio a oggi, è sempre legato al Teatro Pereyra, ma è anche vero che ha goduto di una certa autonomia, essendo stato affittato fin dall’inizio. Ma i loro destini sono legati. È corretto parlare di sinergia: l’effetto della somma dei due è maggiore della somma dei singoli effetti. La nostra scommessa attuale per il Café Pereyra è il brunch, i cocktail d’autore e, naturalmente, la musica dal vivo.


Che tipo di spettacoli ha ospitato il Teatro Pereyra nel corso degli anni?
Il primo evento che si svolse nel teatro risale a lunedì 13 febbraio 1899 (il quale fece registrare il tutto esaurito), fu la rappresentazione dal vivo della prova di nascita del gas acetilene, una novità per l’epoca. Poi vennero gli spettacoli teatrali, ma anche le esibizioni di magia e di circo (anche con animali), i balli in maschera, le prime sessioni di cinema, le tombole, le lotterie di beneficenza, le conferenze, i recital, le lezioni, le serate di pugilato… Tutto questo passato intra-storico è ciò che abbiamo voluto rispecchiare nelle nostre tre cene spettacolo per la stagione estiva: Circus of Love, un omaggio agli spettacoli circensi di un tempo, Let’s go Carnival, in allusione ai mitici balli in maschera, e Pereyra Beats, un viaggio nella storia della musica in cui il Teatro Pereyra è stato testimone.



Teatro Pereyra Ibiza
C. del Comte de Rosselló, 3, 07800
Eivissa, Illes Balears
Photo credit: Teatro Pereyra Ibiza


