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UD Ibiza, una passione autentica

In quel periodo si respirava sempre più la passione crescente per il fútbol, e la squadra madrilena guidata dal grande Presidente Santiago Bernabeu vinceva tutto a livello europeo. In Spagna si faceva un gran coro per i campioni ma nell’isola si tifava per la SD Ibiza, soprattutto al Campo Municipal Deportes, il primo stadio dell’Isla, nonostante la Sociedad Deportiva Ibiza non sia mai andata oltre la Segunda Division B, il terzo livello del calcio spagnolo dell’epoca.

Oltre ai risultati, contava il forte legame con la squadra, gioia e dolore, fortissima identità locale. Ma qual è la sua storia?

La SD Ibiza fu fondata nel 1957, oscillò tra la Tercera (quarta divisione nazionale), e la Segunda Division B fino agli anni ‘90, decennio in cui cominciarono ad emergere i problemi finanziari tipici delle categorie semi-professionistiche. Stipendi non pagati ai giocatori, difficoltà a iscriversi ai vari campionati furono solo la miccia di un periodo davvero complicato che rese la situazione sempre più precaria. Un tentativo di rinsaldare il club risale al 1997, attraverso la fusione della SD Ibiza con l’UD Ibiza, la seconda squadra dell’isola, per formare il Club Esportiu Eivissa, un nome che puntava tutto sull’identità catalana. I risultati calcistici rimasero più o meno gli stessi della precedente società fino al definitivo tracollo finanziario che portò alla retrocessione della categoria dilettantistica Preferente Regional. Seguirono due anni con ulteriori cambi di gestione e nome: da Societat Esportiva Eivissa-Ibiza, a UD Ibiza Eivissa. Nel 2009 la società arrivò al definitivo fallimento dovuto al debito bancario di 1 milione di Euro.

Per la maggior parte della sua storia l’ex club dell’isola aveva giocato le partite nel primo stadio comunale, il Campo de Municipal Deportes, che si trovava tra Carrer Balears e Carrer Canarias, nel quartiere di Sa Bodega. Era costituito da terrazze aperte sui lati est e ovest, e da due più strette alle estremità nord e sud. Nel 1991 venne inaugurato lo Estadi Can Misses a ovest della città, che all’apertura poteva ospitare 9.000 persone, molte delle quali in piedi sulle tre terrazze aperte. I lavori di ammodernamento del 2002 valorizzarono la struttura con un campo in erba artificiale e una nuova tribuna sul lato ovest.

Dopo la scomparsa della SD Eivissa e archiviato il tentativo dell’UD Atlético Isleño di riportare un livello di calcio adeguato al Can Misses, nel luglio 2015 l’ex presidente del Valencia Amadeo Salvo registra l’Unión Deportiva Ibiza-Eivissa presso la federazione locale. Saldati i vecchi contenziosi amministrativo burocratici e ottemperato il debito accumulato dall’omonimo club, l’UD Ibiza-Eivissa ha potuto rinascere come nuova realtà calcistica isolana raggiungendo la Tercera nel 2017-2018, classificandosi terza nella stagione d’esordio. Grazie al successivo ripescaggio, per la stagione 2018-2019, un adeguato livello di calcio professionistico, la Segunda Division B, è potuta tornare sull’isola dopo più di un decennio.

La squadra ha abbandonato il nome “Eivissa” nel 2021 diventando UD Ibiza, facendo seguire un anno di grande livello che ha permesso di lottare stabilmente nelle zone medio alte della Segunda Division B fino ad ottenere la promozione in Segunda Division, per la prima volta nella sua storia. L’UD Ibiza ha firmato un accordo con l’Ajuntament, il comune di Ibiza città, per l’uso esclusivo del Can Misses, che grazie ai miglioramenti effettuati può ora ospitare 6.200 posti tutti a sedere. Purtroppo dopo sole due stagioni nella serie cadetta spagnola, l’ultima si è conclusa con una retrocessione che riporterà la squadra a giocare nella terza divisione del calcio spagnolo che nel frattempo ha assunto il nome di Primera Federación. Sembra di sentirlo il sospiro dei tifosi, sempre fiduciosi nella loro squadra del cuore.

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